giugno 30, 2017

Lavoro su di sè

  • Rebirthing: E’ una tecnica di respiro circolare che serve a caricare in modo molto forte il sistema di energia per agevolare il rilascio di emozioni e l’apertura dei blocchi. E’ una tecnica estremamente pericolosa che non può essere praticata se non con un coach esperto e soltanto entro una serie di parametri di sicurezza di intervento. L’utilizzo della respirazione circolare o di tipi di respiro più intenso con il loro apporto di ossigeno hanno il vantaggio di permettere la liberazione, l’apertura di blocchi emotivi anche molto antichi e di liberare un’enorme quantità di tensione.
  • Mindulfulness e respiro consapevole: E’ una tecnica che utilizzando l’osservazione del respiro come ancora per ancorarsi al corpo permette di osservare, fluidificare e sciogliere portando consapevolezza i blocchi psicosomatici. Vedi: https://it.wikipedia.org/wiki/Mindfulness
  • Inquiry e indagine: E’ una tecnica di autoesplorazione in cui l’oggetto di esplorazione è l’interiorità nel momento presente. Autoesplorazione è imparare ad esprimere a noi stessi e all’altro la Verità che stiamo vivendo in questo momento.
  • Energetica forte e dolce: Gli esercizi di energetica sono una “esplorazione dinamica del corpo”, e portano consapevolezza del corpo e delle sue energie fluide e bloccate. Chiamiamo “energia” la semplice sensazione corporea interna (scientificamente energia elettromagnetica, elettroencefalografica, ecc.), che con l’intesificarsi della pratica diventa sempre più intensa e fluida dandoci il senso revitalizzante e piacevole dello scorrere della vita nel corpo.
  • Lavoro sul contatto: Attraverso esercizi di contatto e automassaggio noi possiamo stabilizzare il sistema psicosomatico e agevolare le tecniche di consapevolezza in genere e di respiro consapevole. E’ molto utile anche per osservare le aree di tensione cronica dove risiedono i blocchi psicosomatici più rigidi.
  • Stop-stare: La tecnica dello stop e dello stare sono una serie di tecniche che servono ad arrestare il corpo in modo da poter portare maggior consapevolezza alle pulsazioni interne, all’energia agli spazi, alle temperature.
  • Gibberish: E’ una tecnica di liberazione vocale ed emotiva in cui si esprimono suoni, versi, facce e rumori come espressioni infantili istintive libere da vergogna e condizionamenti sociali
  • Catarsi del negativo: Sono una serie di poderose tecniche di sblocco delle emozioni; constano nella liberazione spontanea e priva di controllo delle emozioni così come emergono spontaneamente dal sistema.
  • Risorsa del positivo: E’ il processo che va a contattare e sviluppare in modo diretto le qualità essenziali, i talenti, le capacità intrinseche del sistema per uscire da una situazione di empass.
  • Danza libera e movimento libero: Sono tutta una serie di tecniche che sfruttano il ritmo e l’emotività connessa alla musica ottima a integrare il corpo le emozioni. Ha l’effetto di ridurre l’interferenza dei sistemi di controllo mentale e di irrigidimento.
  • Libera espressione vocale: Un canto spontaneo privo di una tecnica rigida serve a liberare i blocchi dell’area della gola e delle spalle, serve a decondizionare tutte le tensioni connesse alle credenze rispetto all’uso della voce e rispetto alle varie fratture del respiro.
  • Ritualizzazione: sono pratiche ed esercizi che puntano a trasformare le difficoltà in giochi rituali ad alto contenuto simbolico. Sono molto utili per bypassare blocchi e pregiudizi trasformandoli in giochi dando un accesso immediato ma meno intenso dal punto di vista emotivo, alle strutture di gioco e di immaginazione infantile.
  • Astrazione pensiero immaginifico: tutte le pratiche volte a sviluppare capacità di visualizzazione delle immagini e la capacità di pensiero analogico non lineare
  • Silenzio – deprivazione sensoriale: il silenzio è il più grande strumento di osservazione dei blocchi. Nel silenzio interiore risultano più evidenti tutti i segni automatici che tendono a non disattivarsi. Esercizi che sviluppano il silenzio interiore o che deprivano i sensi sono utili per aprirsi a sistemi percettivi extra quotidiani